
Da: IK1QHU Paroldi Carlo
Inviato: mercoledì 8 aprile 2009 22.54
A: arige@arigenova.it
Oggetto: [arige] terremoto
Siamo tutti al corrente della tragedia che ha colpito la regione Abruzzo in
questi giorni, purtroppo ora non si gioca più alla protezione civile ma si fa
sul serio e i messaggi di morti e macerie che ci facevano sorridere durante le
esercitazioni ora ci fanno lacrimare gli occhi.
Come sapete nella nostra associazione esiste un gruppo di radioamatori che
aderiscono a questa attività spendendo un po’del loro tempo a scapito delle
famiglie e del lavoro.
Un grazie di cuore a tutte quelle persone che stanno aiutando in questi giorni
la gente abruzzese.
Lunedì mattina alle ore 9.30 mentre ero di “servizio” cioè a fare il nonno da
mia figlia ho appreso la notizia di quanto era successo nella notte a L’Aquila.
Contattato dalla Regione Liguria mi si chiedeva l’intervento di 3 o 4 operatori
radio da aggregare alla “colonna” di mezzi di soccorso che sarebbe partita verso
le ore 20 da La Spezia.
Una successiva telefonata con chi stava organizzando le operazioni limitava a
due operatori con l’accordo di pre- allertare una seconda coppia per dare loro
il cambio.
La prima coppia era Badano Franco I1GDH della sezione di Rapallo e Albertino
Claudio IK1YLJ della nostra sezione che appena chiamati hanno dato immediata
disponibilità e in un paio d’ore erano pronti per raggiungere La Spezia.
Purtroppo essendo fuori Genova non sarei arrivato in tempo per aggregarmi a
Franco e Claudio, ma avrei potuto far parte del secondo gruppo.
Attualmente la situazione si sta normalizzando e le comunicazioni radio tornano
a funzionare per cui la nostra presenza comincia a perdere priorità.
Domani si terrà una riunione in prefettura a Pescara ( quella dell’Aquila non è
più agibile) dove si deciderà anche se dovrà ancora essere garantita la nostra
presenza.
....Omissis....
Forse viene fatto un po’ in sordina, lontano dalle telecamere,dalla pubblicità.
Magari certe persone non lo sanno, pensano che il radioamatore sia solo quello
strano ometto che usa oggetti elettronici obsoleti per comunicare chi sa per
quale motivo con una persona dall’altra parte del mondo senza un normale e più
efficace telefono.
Ma il radioamatore non è solo questo, è anche colui che nell'eventualità che
accada ciò che non vorremmo accadesse mai è lì pronto ad intervenire per
sostenere le persone in situazioni di difficoltà mettendo a disposizione a
seconda della propria esperienza le proprie capacità per cercare di contenere il
più possibile il disagio nelle zone colpite Aggiungere altre parole a questo
messaggio di posta trasmesso durante il terremoto in Abruzzo (ma se ne
potrebbero citare a centinaia) sembra superfluo.