Protezione Civile

Un impegno costante nella società....

Protezione Civile

La PROTEZIONE CIVILE è il coordinamento delle azioni delle istituzioni, enti, corpi che intervengono in caso di eventi calamitosi, catastrofi, situazioni di emergenza in genere, a livello locale e nazionale, al fine di garantire l’incolumità delle persone, dei beni e dell’ambiente.
Sono coinvolti:

- il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile,
- gli Uffici Territoriali del Governo (Prefetture),
- i Sindaci,
- le Regioni,
- le Province,
- i Vigili del Fuoco,
- la Guardia Costiera,
- le Forze dell’Ordine,
- le Forze Armate,
- le Associazioni di Volontariato,
- la Croce Rossa Italiana.

Il Sindaco, prima autorità di protezione civile sul territorio, è supportato da una Struttura Comunale di Protezione Civile, attiva sia in fase di normalità che in fase di emergenza e di post-emergenza.
L’attività di protezione civile interessa trasversalmente tutti i settori della vita civile, e si concretizza in un insieme di azioni riguardanti sia gli aspetti conoscitivi di raccolta ed elaborazione delle informazioni, sia gli aspetti più prettamente giuridici, operativi e gestionali, esercitate con il massimo livello di coordinamento e di sinergia possibili.
La PROTEZIONE CIVILE è chiamata in campo all’insorgere di qualsivoglia situazione od evento che comporti o possa comportare a persone, beni, ambiente, grave danno o pericolo di grave danno, di natura ed estensione tale da dover essere fronteggiato con misure straordinarie. Della protezione civile fanno parte anche le associazioni di volontariato.
Ed è appunto di questa importante componente che fa parte l’A.R.I. dedicandosi in modo professionale ed esclusivo al settore telecomunicazioni di emergenza ovvero provvede in caso di calamità, a garantire le comunicazioni tra le varie componenti della Protezione Civile con sistemi in grado di sostituirsi a quelli eventualmente andati in avaria (telefoni fissi e reti cellulari).
Successivamente al ripristino delle normali reti di comunicazione,vengono comunque mantenuti attivi uno o più canali di back-up ovvero di comunicazioni alternative nel caso si dovesse ripresentare un problema di interruzione alle infrastrutture civili.

ARI-RE
All'interno dell’ Associazione Radioamatori Italiani esiste un’altra realtà con il nome di ARI-RE che si occupa di Radiocomunicazioni di Emergenza (RE) nell'ambito della Protezione Civile.
4500 aderenti circa (quasi un terzo dell’intero corpo sociale nazionale) sono pronti a mettersi in gioco ogni volta che si presenti una situazione di emergenza in cui sia richiesto dalla Pubblica Autorità di mantenere radiocomunicazioni alternative d’emergenza, in caso di defezione dei normali sistemi di comunicazione.
Il terremoto del Friuli e l'alluvione di Firenze, il terremoto in Abruzzo sono solo alcune calamità in cui ARI- RE ha contribuito ai soccorsi mantenendo aperti i canali di comunicazione.
ARI-RE e' operativo su tre diversi livelli:

-A livello nazionale: come associazione nazionale iscritta nell'elenco del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile
-A livello nazionale: come rete alternativa di comunicazioni d'emergenza che collega tutte 103 Prefetture d'Italia con il Ministero degli interni a Roma e la sala radio del Dipartimento di Protezione Civile a Roma.
-A livello regionale/provinciale: come rete alternativa di comunicazioni d'emergenza che collega tutte le sale operative regionali e i COM delle 103 provincie d'Italia, attraverso la propria struttura rami ficata sul territorio nazionale.

Come aderire all'ARI-RE

Prerequisiti richiesti

patente di operatore radio
licenza di radioamatore
iscrizione all'ARI

Adesione a livello regionale-provinciale attraverso il responsabile ARI-RE della propria sezione ARI
Adesione a livello nazionale, come partecipante alla colonna mobile ARI-RE, con la compilazione del relativo modulo di adesione da richiedere al responsabile ARI-RE della propria sezione ARI

Benefici


Il radioamatore che si iscrive all'ARI-RE può accedere ai benefici di legge previsti in caso di interventi per esercitazione o calamità secondo gli articoli 9 e 10 del DPR 194/2001. Tali benefici riguardano la possibilità di allontanarsi dal proprio posto di lavoro senza subire danni economici in caso di esercitazione o emergenze attivate da Prefetture o Dipartimento di Protezione Civile, ed il rimborso delle spese sostenute e della conservazione del posto di lavoro e del salario.





NOTIZIE




Come previsto venerdì 17 giugno si è svolta una esercitazione di Protezione Civile che ha coinvolto sul territorio in prima battuta il Comune di Genova con una simulazione che ha coinvolto una parte del territorio del quartiere di Sturla. Quindi a seguire è stato attivato il C.O.M. di Lavagna per le varie criticità che si sono presentate nel territorio. La nostra presenza è stata richiesta dalla Prefettura di Genova all'apertura del C.C.S e al C.O.M. di Lavagna come funzione TLC Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza. Tutto si è svolto secondo i protocolli previsti senza particolari difficoltà di collegamenti radio. Sono stati utilizzati i ponti R5 e il ponte P.C. ed una frequenza " Diretta "

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